Hip-hop

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L’ hip hop, l’espressione più intraprendente e diffusa della comunità afroamericana negli ultimi 40 anni, è nato negli anni 70 nel quartiere del Bronx, a New York. Le prime manifestazioni sonore riconducibili a una storia dell’hip hop risalgono alla fine degli anni ’60: è il periodo dei ritrovi dei dj nei parchi che sperimentano nuove tecniche nell’uso del mixer e del giradischi. Tra il 1982-84, l’hip hop vive la sua adolescenza. Sono gli anni in cui al puro intrattenimento si affianca la denuncia sociale e il tentativo di sostituire le sparatorie di quartiere, con sfide per le strade a colpi di beat e passi di danza. Verso la fine degli anni ’90, l’hip hop finalmente varca i confini dell’America e sbarca in Europa.

Principalmente, gli elementi di questa cultura sono:

  • MCing, anche noto come musica rap, introdotto dagli afroamericani;
  • DJing, introdotto dai giamaicani;
  • Writing, ovvero l'arte dei graffiti, introdotto dai latinoamericani
  • B-boying, sviluppata da afroamericani e latinoamericani del Bronx

Nell’ambito della danza, l’hip hop si divide in Old School e New Style. Mentre il primo è più legato all’origine di questa cultura, il secondo è caratterizzato da movimenti più fluidi e libera interpretazione.
A sua volta, l’Old School si compone di vari stili: Locking, Popping,Waving, B-boying, Hype, mentre col New Style si affermano stili come l’house, il video dance, lo stomping e il krumping. Legato al mondo hip hop troviamo anche il reggaeton, cioè una miscela di musica giamaicana con influenze di reggae e di dancehall, con ritmi dell'America Latina e sonorità tipiche della musica hip hop.

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