Pranayama

I benefici del pranayama

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I benefici del Pranayama sono molteplici e aumentano con l'intensificarsi della pratica. Fra i più immediati troviamo:

  • Facilitazione della circolazione sanguigna ed eliminazione delle tossine
  • Aumento dell'efficienza respiratoria
  • Controllo del respiro
  • Eliminazione delle tensioni mentali
  • Controllo delle emozioni
  • Sviluppo del benessere a livello fisico, emozionale e mentale
  • Aumento della sensitività e della percezione di energie sottili
  • Aumento della quantità e del controllo di energia
  • Maggiore capacità di canalizzare l'energia
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Le funzioni del respiro

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L'ossigeno è parte vitale della nostra esistenza: è importante per l'integrità del cervello e degli organi interni e senza di esso avremmo solo pochi minuti di vita.
Respirare è un'azione che accade spontaneamente, ovvero si compie anche quando non ne siamo consapevoli, quindi sembra sciocco pensare che qualcuno ci possa spiegare come farlo.
Eppure la nostra respirazione è scorretta, veloce e poco profonda: quando inspiriamo non prendiamo sufficiente ossigeno e l'espirazione non è mai completa, di conseguenza non eliminiamo tutta l'anidride carbonica, creando un accumulo tossico nel corpo.


 

La respirazione avviene attraverso i polmoni che, al contrario di quanto molti credono, sono passivi. Il loro movimento durante la respirazione avviene a seguito della contrazione dei muscoli del torace, quelli dell'addome e del diaframma. Il diaframma è il muscolo posto fra torace e addome che si abbassa durante l'inspirazione e si alza durante l'espirazione. Nella respirazione di poca estensione si usano i muscoli intercostali, mentre per quella profonda i muscoli del torace per l'inspirazione, e quelli addominali per l'espirazione. Senza esserne consapevoli assumiamo posture scorrette e sviluppiamo cattive abitudini come contrazioni muscolari che interessano soprattutto i muscoli del busto e contrazione delle spalle. Le conseguenze sono che i muscoli addominali perdono tono e la colonna vertebrale perde gran parte della sua mobilità. Questi atteggiamenti sbagliati diminuiscono le capacità polmonari rendendo il fiato corto e scorretto. La correzione del respiro si ottiene con esercizi che portano a utilizzare tutte le parti dei polmoni. Alcune categorie di sportivi come nuotatori, corridori e sub sono in grado di utilizzare pienamente la capacità polmonare che è di 5 litri. La gente comune, invece, ne utilizza solo 1 litro. Non sfruttando completamente i polmoni non godiamo di tutti i benefici che potremmo ottenere da una respirazione corretta.

Il respiro è strettamente collegato a tutte le funzioni vitali e influenza i sistemi del nostro organismo. Ogni momento della vita è accompagnato dal respiro: il suo ritmo cambia con l'alternarsi dei nostri pensieri e delle nostre emozioni.
Il respiro, quindi, mostra il nostro stato d'animo: se siamo coinvolti da forti emozioni, noteremo che sarà veloce e affannato mentre se siamo tranquilli, scorrerà lento e silenzioso.
Il respiro è in grado di cambiare anche le funzioni fisiologiche e chimiche del corpo quali movimenti viscerali, battiti cardiaci e sudorazione. Ad esempio, in una situazione di paura il nostro corpo ha bisogno di maggior tono muscolare e per ottenere questa forza i muscoli hanno bisogno di più d'ossigeno: ecco che all'improvviso il nostro respiro si altera, i battiti cardiaci aumentano, il cuore pompa più sangue che, spinto verso organi e muscoli, fornisce la quantità d'ossigeno richiesta; al contempo è messa in circolazione più adrenalina e gli occhi si dilatano per avere una visione più chiara della situazione.
Tutto questo succede istintivamente e in pochi secondi attraverso la funzione involontaria del respiro collegata al nostro stato emotivo.
E' altresì vero che la respirazione è l'unica funzione che, pur essendo involontaria e quindi "non cosciente" per la maggior parte del tempo, può essere posta sotto il controllo della volontà, vale a dire della mente.
Ne consegue che la respirazione, essendo sia conscia sia inconscia, è un buon mezzo per ristabilire la comunicazione tra queste due dimensioni spesso sconnesse e in conflitto tra loro. Se la mente e le emozioni influenzano il nostro respiro, allo stesso modo, lavorando sul respiro e modificandolo, possiamo influenzare lo stato mentale ed emotivo.

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