Serate estive con i testi antichi
la Bhagavad Gita a cura di Gianni Pellegrini

Ora…La testa ai testi!

 

Il Mercoledì dalle 21.00 alle 22.30 con il Prof. Gianni Pellegrini e Monic

 

 

Bhagavadgītā: testo e contesti

 

 

La Bhagavadgītā ,“Il canto del Glorioso” ,come pochi altri testi sanscriti riesce a donare a chi l’ascolta o la legge un’idea d’insieme quanto mai organica del panorama culturale dell’India antica.

Inserita nell’epopea mastodontica del Mahābhārata, la Bhagavadgītā ne costituisce il culmine dottrinale. A ragione del messaggio universale che veicola, la Bhagavadgītā si adatta fluidamente a ogni epoca e latitudine, in quanto indirizzata all’essere umano roso dal dubbio e sferzato dall’angoscia, fornendo alcune soluzioni che ancora oggi possono essere indagate.

Molti dei concetti sviluppati dalla Bhagavadgītā sono diventati al giorno d’oggi di uso comune. A parte l’uso massiccio della parola yoga in svariate accezioni, abbiamo approfondimenti su temi quali il karman, l’avatāra, la conoscenza (jñāna), il distacco (vairāgya), la devozione (bhakti), il rapporto maestro discepolo (guruśiṣya-saṃbandha) e molto ancora.

Attraverso questo breve excursus di lezioni si vuole presentare il testo nel contesto culturale che l’ha prodotto, focalizzandosi su alcuni aspetti fondamentali, letterari, mitologici, storici, filosofici e pratici. Il focus degli incontri sarà soprattutto sui primi 6 capitoli del testo (senza tralasciare il resto), particolarmente rilevanti per il metodo yogico.

Ecco che, per rendere fruibile il testo, si farà riferimento all’enorme patrimonio testuale autoctono dell’India e anche all’ancora vivente tradizione esegetica.

 

 

PROGRAMMA

 

 

Il percorso sarà strutturato con un primo incontro introduttivo a cui si aggiungeranno quattro appuntamenti con un focus preciso su alcune sezioni del testo.

 

1 Lezione aperta > Bhagavadgītā: presentazione generale

 

Nel corso di questo appuntamento d’apertura, si forniranno alcuni strumenti necessari per penetrare almeno i significati primari della Bhagavadgītā. Ci si concentrerà dunque su alcune indicazioni bibliografiche e storiche, nonché sulla contestualizzazione del testo.

 

2 Prima lezione > Arjuna e gli esseri umani

 

In questa prima lezione si entrerà nel primo capitolo del testo, spesso tralasciato, ma di grande rilevanza, anche attuale. Infatti, l’angoscia provata da Arjuna sul campo di battaglia è – secondo i commenti sanscriti – allegoria della condizione quotidiana degli esseri umani.

 

3 Seconda lezione > Kṛṣṇa, il maestro

 

Durante questa seconda lezione si inizierà un percorso di lettura ed esegesi della prima cantica (dalla prima alla sesta lettura) della Bhagavadgītā e specificamente il secondo capitolo, dove Kṛṣṇa veste i suoi panni di maestro e istruisce Arjuna sul metodo per osservare la realtà con altri occhi

 

4 Terza lezione > I grandi temi: yoga, karman, avatāra…

 

L’idea di questa terza lezione è di passare in rassegna alcuni versi rilevanti che vanno dal terzo al sesto capitolo della Bhagavadgītā, che contengono concetti fondamentali per le varie tradizioni yogiche del mondo indiano antico. Difatti, proprio il sesto capitolo riveste un’importanza centrale per la pratica yogica.

 

5 Quarta lezione > Dulcis in fundo: metodi e mete del testo

 

Nella quarta e ultima lezione si passerà attraverso alcuni versi fondamentali disseminati nella Bhagavadgītā (dal settimo al disciottesimo) cercando di delineare la sua struttura argomentativa, il suo metodo educativo e alcuni dei suoi messaggi finali.

Sarà ovviamente dato spazio sia a domande direttamente pertinenti a un preciso contesto durante la lezione, sia al termine della stessa.

 

 

CONTRIBUTO RICHIESTO: €15 a lezione, €50 per le 4 lezioni. La presentazione è gratuita. 




 

QUANDO:  Gli incontri si terranno il mercoledì sera dalle 21.00 alle 22.30 a partire dal 13 Maggio.

 

 

GIANNI PELLEGRINI

 

 

L’incontro tra Gianni Pellegrini e l’India è avvenuto dopo la maturità e la sua frequentazione del subcontinente continua ad oggi. Dopo la Laurea in Indologia a Ca’Foscari (Venezia), in otto anni ha conseguito anche i titoli tradizionali di śāstrī e ācārya alla Sampurnanand Sanskrit University di Varanasi (India) e, infine, il dottorato di ricerca (Ca’Foscari, Venezia), con una tesi sull’uso del sogno nell’Advaita Vedānta.

Dal 2012 è docente di Lingua e letteratura sanscrita e Filosofie e religioni dell’India e dell’Asia centrale presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino. Collabora ed è docente del Master in Yoga Studies di Ca’Foscari.

Nel 2010 è risultato vincitore della seconda edizione del prestigioso premio internazionale Sarasvati Sanskrit Award (Institute of South Asian Studies di Heidelberg e Indian Council for Cultural Relationships di Delhi).

Collabora con numero studiosi nazionali e internazionali ed è impegnato sul territorio con attività culturali per avvicinare alla comprensione delle tradizioni intellettuali sud-asiatiche. Ha partecipato a numerosi convegni e conferenze in Italia e all’estero. Dal 2007 è coordinatore del Śaṅkarācārya Research Project, presso il centro di ricerca Vidyāśrī Dharmārtha Nyāsa di Varanasi (India). I suoi principali interessi di ricerca riguardano epistemologia e metafisica dell’Advaita Vedānta, nonché la logica, soprattutto nelle sue forme pre-moderne del Navya Nyāya (XIII-XVIII sec.). Negli ultimi anni si è occupato anche della tradizione intellettuale dello Yoga, sia ricostruendo il retroterra testuale, filosofico e culturale che portò alla codificazione degli Yogasūtra, sia analizzando i commenti successivi. Gianni Pellegrini si è anche occupato di studi tantrici (soprattutto della mano destra) e puranici.

 

Tra le sue pubblicazioni maggiori si ricordano: Yogasūtra (insieme a Federico Squarcini, Torino 2019, I ed. 2015); Le dighe e il contadino. Sul silenzio, la parola e la semiosi del dividere nella metodica degli Yogasūtra (con F. Squarcini, Brescia 2019); Meanings out of Rules. Definitions, Functions and Uses of paribhāṣās (Zurigo-New York 2018); Il lessico dello Yoga e Antologia dello Yoga (collana Yoga: teoria e pratica, Corriere della Sera, 2018, con F. Squarcini, Andrea Drocco e Marco Guagni); Differentiating jāti and upādhi. Towards a further exegesis of the six jātibādhakas according to Navya Nyāya (Roma 2017); Pistillo di rinuncia, fuoco senza fiamma! Riflessioni intorno alla simbologia del gelsomino notturno nel mondo indiano (Torino 2016); “Old is Gold!” Madhusūdana Sarasvatī’s Way of referring to Earlier Textual Tradition (Journal of Indian Philosophy 2015); Pages de refutation du Nationalism ‘hindou’ (Paris, 2015); G. Pellegrini, Is there any Need for Doubt? The incipit of Advaitasiddhi (Nagoya, 2014); Svāmī Karpātrī. Symboles du monothéisme hindou. Le liṅga et la Glorieuse Déesse (Paris 2013); Some Considerations on the Second and Forth Definitions of mithyātva in the Advaitasiddhi of Madhusūdana Sarasvatī (Journal of Indian Philosophy 2011); La concezione dell’uomo nei darśana ortodossi (Venezia 2011); L’Upaniṣad del cuore di Rudra: alcune considerazioni (Venezia, 2010) e molte altre.