images/stories/slide/1.jpg
images/stories/slide/2.jpg
images/stories/slide/3.jpg
images/stories/slide/4.jpg
images/stories/slide/5.jpg
images/stories/slide/6.jpg
images/stories/slide/7.jpg
images/stories/slide/8.jpg
images/stories/slide/9.jpg
images/stories/slide/91.jpg
images/stories/slide/93.jpg
images/stories/slide/94.jpg
images/stories/slide/95.jpg
images/stories/slide/96.jpg
images/stories/slide/97.jpg

benvenuti

Chiusura ponte tutti i Santi

Informiamo i soci che l'ASDC Yogamilan sarà chiusa sabato 1 e domenica 2 novembre

Yoga per la donna, incontro di approfondimento

Sabato 8 novembre dalle 10.00 alle 13.00

La vita di una donna è caratterizzata da diverse fasi. Dall’infanzia all’adolescenza, dalla maturità alla terza età, la donna si trova a dover affrontare cambiamenti fisici, ormonali, psichici, e conseguenti conflitti interiori. Tutto ciò influisce sugli organi, sulla fisiologia del corpo in generale e sulla mente, e molta parte della sua energia si consuma nell’adeguarsi a una nuova condizione durante questi periodi di cambiamento. Come dice Gita S. Iyengar nel suo libro “Yoga per la donna”, “Le donne hanno bisogno dello Yoga ancora più degli uomini poiché le responsabilità che la natura ha loro imposto sono maggiori”.

SEQUENZA PER IL BENESSERE FEMMINILE

L'incontro è dedicato alle donne di tutte le età: si vedrà come lo yoga possa essere un valido ed efficace strumento per aiutare la donna ad affrontare i cambiamenti fisici, psicologici ed emotivi legati all' “essere donna”.

Per maggiori info su come effettuare l'iscrizione: http://www.yogamilan.it/index.php/seminari-eventi/yoga-per-la-donna

Cinque Splendidi Soli, seminario di meditazione con Andrea Boni

Domenica 30 novembre

Ci vuole molto tempo perché i sensi riposino davvero. Ogni volta che vado all’ashram della mia Guru, le prime settimane le impiego per mollare la presa sulle cose che mi porto dietro. Sono tracce, sentieri intricati su cui mi sono abituato a camminare. E sembra che i piedi conoscano soltanto quelle strade. Poi gradual- mente la nebbia si dirada ed io mi sento libero. E’ allora che i sensi cominciano ad aprirsi e a mostrare il loro potenziale. In meditazione è lo stesso. Dopo aver imparato a entrare nel silenzio del corpo, a rilassarsi nei vecchi modelli di com- portamento, i sensi interni diventano una guida sicura verso l’esperienza di ciò che esiste. Senza aggiungere o togliere nulla. E’ la meravigliosa presenza del cuore che nutre esattamente ciò che siamo.
Questo seminario di meditazione, livello 2, vuole affinare la forza dei sensi, in par- ticolare quella che conserva le memorie più profonde e ci tiene ancorati a schemi che vorremmo superare. Affondare nella luce interiore e imparare gradualmente a restarci è la chiave per vivere la pratica oltre ogni aspettativa.
REQUISITO: L’unico requisito di questo seminario è il desiderio di approfondire la pratica meditativa oltre ciò che crediamo possibile.

Yoga Oltre: un progetto interamente dedicato alle donne malate di tumore

La medicina ha compiuto grandi progressi nella diagnosi e nella cura di molte patologie, ma spesso non può occuparsi anche dell’esperienza emotiva e traumatica della malattia. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che le cure mediche, nelle patologie oncologiche, risultano meglio tollerate dal paziente se affrontate con consapevolezza. Facilitando la gestione dell’esperienza umana legata alla malattia, lo Yoga offre la possibilità di cambiare la prospettiva da cui si percepiscono gli eventi, scremando pregiudizi e paure. Condurre l’individuo al cuore del proprio essere, laddove si crea il contatto fra la salute e la malattia, aiuta il corpo a ritrovare la sua saggezza, rieducandolo all’ascolto di sé. Con questo approccio, le terapie mediche possono risultare ancora più efficaci. La pratica dello Yoga ha come obiettivo la ripresa del contatto con se stessi e l’accettazione del proprio corpo trasformato dalla malattia. Le tecniche di respirazione - ponte fra corpo e mente - e le visualizzazioni guidate, aiuteranno il paziente a prendere coscienza della realtà e delle sue possibilità di trasformazione attraverso la cura. Inoltre, le tecniche di meditazione serviranno a sviscerare quei contenuti della mente che possono essere di ostacolo alle cure e alla guarigione, accompagnando il paziente in contatto profondo con il proprio sé e generando una trasformazione dell’atteggiamento mentale verso la malattia. I benefici dimostrati attraverso la pratica dello Yoga: un miglioramento della condizione di stress, la diminuzione dei disturbi del sonno, una riduzione dell’astenia e della fatigue, un controllo delle forme minori di depressione, dei disturbi di panico e dell’ansia generalizzata. L’assistenza alla persona necessita di percorsi di cura integrati dove gli interventi non devono limitarsi alla cura della malattia. L’obiettivo che si vuole raggiungere, attraverso la complementarietà dello Yoga, è il miglioramento della qualità di vita in pazienti con patologia neoplasti- ca, focalizzandosi sugli aspetti emotivi, relazionali, cognitivi e spirituali.
I corsi si terranno il lunedì e il mercoledì o dalle 11 alle 12.30 o dalle 15 alle 16.30, a seconda della preferenza del gruppo e saranno completamente gratuiti per le donne. L'unica spesa sarà l'acquisto della tessera associativa.

Chi fosse interessata è pregata di scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Meglio stare meglio

Joomla Templates and Joomla Extensions by JoomlaVision.Com
 

Cos'è lo Yoga

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Lo yoga è un'antica disciplina indiana il cui obiettivo è migliorare il corpo, comprendere la mente e liberare lo spirito.
Il termine yoga deriva dalla radice sanscrita Yuj, che etimologicamente significa "integrazione".
Comunemente però, alla parola yoga vengono attribuiti altri significati come unione, realizzazione, equilibrio. Secondo questa versione, lo Yoga ha la funzione di unire la mente, il corpo, e lo spirito.
Questa interpretazione è un po' ambigua perché in realtà la pratica dello yoga porta a scoprire che non c'è una reale separazione fra mente, corpo e spirito.

Joomla Templates and Joomla Extensions by JoomlaVision.Com

Leggi tutto: Cos'è lo Yoga

   

La via dello Yoga

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Non è facile decidere in che modo operare sui meccanismi del nostro "tutt'uno" per ritrovare l'armonia. Inoltre, ogni persona parte da presupposti fisici, culturali e sociali differenti e ha tempi di realizzazione diversi.
Lo yoga mette a disposizione una serie di percorsi conosciuti con il nome di "Marga"- che possono adattarsi alla personalità e all'attitudine di ogni individuo- che mirano a portare alla vera conoscenza del proprio essere.
Fra i percorsi più comuni troviamo quello delle Asana (posture), del Pranayama (tecniche di respirazione) dei Banda (chiusure) e dei Mudra (gesti).


Ognuna di queste pratiche agisce su livelli differenti dell'essere e, prese singolarmente, non sono sufficienti a dare la totale armonia. Ciascun individuo, imparando ad ascoltarsi, saprà su quale parte ha maggiormente bisogno di agire, ma sarà sempre l'integrazione di tutte le parti che permetterà la sua crescita e il conseguente raggiungimento di uno stato di perfetta sincronia. La pratica principe, sintesi e risultato dell'integrazione, è la meditazione: una concentrazione rilassata dove il flusso dei pensieri rallenta fino a sparire e l'uomo si sente un tutt'uno con se stesso e con ciò che è intorno. Questo avviene solo imparando a controllare - e quindi integrare- tutte le parti che ci compongono. Gli antichi maestri yoga sapevano bene che lavorare direttamente sulla mente (ovvero raggiungere uno stato d'integrazione) è cosa assai difficile e che per arrivare alla meditazione bisogna rimuovere innanzitutto ciò che può ostacolare il cammino. Essendo noi la sintesi di diverse parti integrate fra loro, è necessario verificare il funzionamento di ciascuna di esse. Per questo motivo la natura delle pratiche yogiche è psico-fisiologica.

Ma prima di entrare nel merito dei percorsi più comuni, è bene introdurre due principi che sono alla base di tutte le pratiche yogiche, anche se vengono spesso trascurati: Yama (astinenze) e Niyama (osservanze). Partendo dal presupposto che i pensieri sono il primo ostacolo per il dominio della mente, gli yogi insegnano a non creare situazioni che producono pensieri torbidi che si è costretti a tenere dentro (ad esempio menzogne), o ancora pensieri rancorosi inespressi. Ognuno di noi è caratterizzato da un modello comportamentale assorbito dall'ambiente in cui è cresciuto, in cui vive e lavora: siamo dei catalizzatori che metabolizzano tutto ciò che c'è attorno. Talvolta succede che l'ambiente circostante ci induca ad allontanarci dalla nostra vera natura, portandoci a produrre pensieri in totale asincronia con ciò che siamo. Per questo è necessario in primo luogo controllare i pensieri, altrimenti corriamo il rischio di rimanerne preda. Per non creare questo genere di pensieri, lo yoga consiglia di osservare i Yama e i Niyama: le astinenze (Yama) sono: non-violenza, veracità (non mentire), non rubare, contenimento sessuale e non-possesso; le osservanze (Niyama) sono: purezza interiore ed esteriore, appagamento (accontentarsi), disciplina, studio di sé, devozione al Signore. Questi sono i precetti di base. Da qui si possono scegliere uno o più Marga da cui cominciare il cammino.

Fra i percorsi più comuni, il più praticato in occidente è quello delle Asana. Questo percorso focalizza l'attenzione sul corpo per evitare che sia un ostacolo alla crescita: se tentiamo di meditare senza aver prima il controllo del corpo, questo ci disturberà trovando tutte le scuse per muoversi, ribellandosi al nostro volere. Attraverso la pratica costante di una serie di posizioni, le "Asana" appunto, il corpo diventa elastico, tonico, forte e si prolunga la giovinezza biologica. Il controllo del respiro è un'altra via verso l'integrazione: così come la mente influenza il corpo, allo stesso modo è possibile influenzare la mente attraverso il corpo, controllando il respiro. Il sistema respiratorio è involontario, il che significa che durante le ventiquattro ore della giornata è sotto la diretta influenza degli stati d'animo o degli atteggiamenti mentali di ciascun individuo. Ma è altresì vero che il respiro, oltre ad essere involontario, può essere controllato: in ogni momento possiamo cambiare il suo ritmo volontariamente e aumentarne o diminuirne la velocità, la profondità e la direzione. Ne consegue che il respiro si modifica ogni volta che il nostro atteggiamento mentale cambia, che noi ne siamo consapevoli o no. La potenza del respiro, a sua volta, è in grado di alterare le funzioni fisiologiche del nostro sistema corporeo (ad esempio il ritmo del battito cardiaco o le secrezioni del sistema endocrino), migliorandone la qualità. Attraverso il controllo del respiro è quindi possibile ripulire la nostra mente da pensieri e atteggiamenti che ci allontanano dall'armonia e spianare la strada al raggiungimento di uno stato meditativo che rappresenta la sintesi dell'integrazione delle parti. Il controllo del respiro è conosciuto con il nome di Pranayama. Come abbiamo anticipato, all'interno della via dello yoga ci sono diverse pratiche che consentono di agire su altri livelli del nostro sistema psicofisico quali, a titolo d'esempio, Banda e Mudra, tramite le quali si controllano coscientemente i muscoli semi-volontari e involontari. Queste pratiche influenzano direttamente gli organi della cavità toracica e addominale, ripulendoli, ossigenandoli e migliorandone le funzioni. Tali processi, a loro volta, influenzano il sistema nervoso. In sintesi, lo yoga fornisce i mezzi per portare il nostro corpo e la nostra mente sotto controllo al fine di ritrovare quella connessione persa e creare spazio affinché il nostro vero sé possa emergere.

Joomla Templates and Joomla Extensions by JoomlaVision.Com
   

I benefici dello Yoga

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

Succede spesso che ci si avvicini allo yoga per caso o per semplice curiosità e poi si rimanga stupiti, quasi attoniti, nel constatare che questa pratica è in grado di cambiare la vita.
I primi "sintomi" di questo strano cambiamento si manifestano sul piano fisico: il corpo diventa snello, asciutto, vigoroso, energico, tonico, elastico e giovanile; il sistema nervoso si rilassa, la circolazione migliora, gli organi interni sono più ossigenati e tutto sembra funzionare meglio.


Ma questa è solo la punta dell'iceberg. Andando lievemente in profondità si notano cambiamenti nel proprio approccio verso se stessi, gli altri, le cose della vita: i problemi non coinvolgono più quanto prima, si percepisce un'estranea -per noi occidentali- sensazione di gratitudine, di pace, si ha la percezione che ci sia un graduale scioglimento di alcune rigidità mentali o fisiche, si riduce l'ansia e si entra in contatto con un luogo di calma interiore. La pratica dello yoga permette di aumentare disciplina, forza e autocontrollo, coltivando allo stesso tempo consapevolezza, rilassamento ed equanimità. Sebbene lo yoga non sia nato con scopi curativi, sono ormai numerosi gli studi scientifici che ne dimostrano il valore altamente terapeutico.
Ma di questo parliamo più approfonditamente nella sezione dedicata a yoga e salute.

Joomla Templates and Joomla Extensions by JoomlaVision.Com