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benvenuti

"To live a creative life we must lose our fear of being wrong"

Joseph Chiliton Pearce

Chisura settimana di Pasqua

Si avvisano i soci che la scuola sarà chiusa da venerdì 18 aprile a lunedì 21 aprile compresi. Le lezioni si svolgeranno regolarmente fino a giovedì 17 e riprenderanno regolarmente martedì 22

Corso di meditazione e pratica di Anusara Yoga: 4 maggio e 15 giugno


Perfino il mondo moderno che trova la propria identità nel business, nei diritti acquisiti e non negoziabili, nella corsa al profitto e al bisogno, ormai sembra aver riconosciuto che la pratica della meditazione è uno strumento efficace per ricostruire un rapporto saldo con noi stessi. Il riposo e il naturale benessere che ne derivano consentono di ridurre drasticamente i livelli di stress che impediscono la produttività e la concentrazione. Ma la buona notizia è che la meditazione è molto più di un antibiotico per i mali del nostro tempo! E’ un viaggio verso la natura più intima di ciascuno di noi. I grandi maestri che nei secoli l’hanno insegnata sono riusciti a costruire una tecnologia infallibile per ammorbidire le resistenze della mente e aprirsi al meraviglioso mondo interiore che vive al di sotto dei nostri pensieri o delle nostre emozioni. Proprio come la linfa incolore alimenta foglie, frutti, tronco e radici con uguale dedizione.

Questa serie di tre seminari è disegnata sia per chi non conosce la pratica della meditazione sia per chi la svolge con regolarità.
L’intenzione è portare l'attenzione su tre zone importanti del corpo – la base (sacro, anche e reni), il cuore (parte mediana del torace) e la testa (gola, palato superiore e sommità del capo), usandoli come strumenti per aumentare il livello di attenzione interiore e permettere al naturale stato meditativo di emergere senza sforzo.

Le classi di Anusara Yoga che si svolgeranno al mattino, la respirazione consapevole e lo studio sulla meditazione condurranno gli studenti a una graduale consapevolezza della pratica, con l’augurio che se ne possano innamorare.

Per maggiori info: http://www.yogamilan.it/index.php/seminari-eventi/andrea-boni

Un viaggio spettacolare che parte dalle suggestioni del Nepal proseguendo alla scoperta della magia del Tibet

Tibet e Nepal, due posti d’indescrivibile bellezza dove i segni dell'uomo sono gioielli incastonati in una cornice naturale mozzafiato. Un percorso per viaggiatori pronti a godere di tutto quello che queste terre hanno da offrire: templi, paesaggi, popoli e monasteri sopravvissuti al gioco dei secoli e che con la stessa forza lasciano memorie indelebili nei loro ospiti.

Arrivati a Kathmandu passeremo due giorni nella capitale del Nepal permettendo di sbrigare le faccende per il permesso tibetano e godendoci la meravigliosa città. Poi si prenderà l'aereo che ci condurrà in Tibet. Andremo prima a visitare Tsedang, la culla della civiltà tibetana. Vicino a quest’antica città sorgono alcuni templi fra i più antichi del Tibet; Trandruk fondato da Songtsen Gampo (VII sec.) lo Yumbu Lhakhang dichiarata la prima casa tibetana, e Samye, il primo monastero fondato da Trisong Detsen che da qui dichiarò il buddhismo religione di stato.

Da Tsedang ci dirigeremo verso Lhasa, la capitale del Tibet, dove rimarremo per due giorni completi. Da Lhasa proseguiremo fino al lago Namtso, in uno dei luoghi più suggestivi del Tibet: il "Lago del cielo". Poi viaggeremo verso ovest abbandonando lo Tsangpo e arrampicandoci verso il Kampa La. Arrivando in cima si resta ipnotizzati dalle acque turchesi del lago Yamdrog, anticamente conosciuto come il lago Palti a forma di scorpione; costeggeremo le sue sponde per un lungo tratto per poi scendere e arrivare fino a Gyantse. Dopo la visita ci dirigeremo a Shalu, e dopo la visita proseguiremo fino a Shigatse, dove visiteremo il monastero di Tashilumpo.

In seguito procederemo verso altopiani completamente deserti e spazzati dal vento nella direzione di Shegar e poi scenderemo sempre più giù, fino ad arrivare in Nepal.

"Viaggiare è camminare verso l'orizzonte, incontrare l'altro, conoscere, scoprire e tornare più ricchi di quando si era iniziato il cammino" ci ricorda Luis Sepúlveda. La frase sembra scritta apposta per viaggi come questo: un percorso fuori da noi, dal nostro mondo quotidiano che ci offre la possibilità di scoprire nuova ricchezza dentro di noi.


Gruppo d'acquisto Yogamilan

Abbiamo gli spazi, le risorse e la voglia di cambiare per stare meglio tutti. Il cibo è la nostra benzina: dalla sua qualità dipende la nostra energia. I piccoli produttori che fanno le cose per bene non ce la faranno se nessuno sente la loro voce e noi abbiamo deciso di ascoltarli perchè fa bene a loro come a noi.

Stiamo raccogliendo informazioni su produttori biologici il più possibile vicini a Milano. Queste saranno le due principali caratteristiche del nostro gruppo d'acquisto: biologico e a chilometro 0. I prodotti acquistabili andranno da frutta, verdura,uova, pasta, legumi e frutta secca ai detersivi che non inquinano e i prodotti per la cura del corpo.

A breve pubblicheremo sulla pagina dedicata del sito i fornitori scelti dal nostro gruppo con i relativi costi dei loro prodotti. Se vuoi far parte del gruppo contattaci: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure 389 1082145.

Tu ci mandi i tuoi ordini settimanali o mensili (a seconda che si tratti di freschi o secchi) e noi ti faremo trovare nei giorni adibiti alla consegna il tuo pacchetto già pronto c/o i nostri spazi di via Signorelli 4.

Perchè stare meglio è meglio ed è una nostra responsabilità.

Meglio stare meglio

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Cos'è lo Yoga

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Lo yoga è un'antica disciplina indiana il cui obiettivo è migliorare il corpo, comprendere la mente e liberare lo spirito.
Il termine yoga deriva dalla radice sanscrita Yuj, che etimologicamente significa "integrazione".
Comunemente però, alla parola yoga vengono attribuiti altri significati come unione, realizzazione, equilibrio. Secondo questa versione, lo Yoga ha la funzione di unire la mente, il corpo, e lo spirito.
Questa interpretazione è un po' ambigua perché in realtà la pratica dello yoga porta a scoprire che non c'è una reale separazione fra mente, corpo e spirito.

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La via dello Yoga

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Non è facile decidere in che modo operare sui meccanismi del nostro "tutt'uno" per ritrovare l'armonia. Inoltre, ogni persona parte da presupposti fisici, culturali e sociali differenti e ha tempi di realizzazione diversi.
Lo yoga mette a disposizione una serie di percorsi conosciuti con il nome di "Marga"- che possono adattarsi alla personalità e all'attitudine di ogni individuo- che mirano a portare alla vera conoscenza del proprio essere.
Fra i percorsi più comuni troviamo quello delle Asana (posture), del Pranayama (tecniche di respirazione) dei Banda (chiusure) e dei Mudra (gesti).


Ognuna di queste pratiche agisce su livelli differenti dell'essere e, prese singolarmente, non sono sufficienti a dare la totale armonia. Ciascun individuo, imparando ad ascoltarsi, saprà su quale parte ha maggiormente bisogno di agire, ma sarà sempre l'integrazione di tutte le parti che permetterà la sua crescita e il conseguente raggiungimento di uno stato di perfetta sincronia. La pratica principe, sintesi e risultato dell'integrazione, è la meditazione: una concentrazione rilassata dove il flusso dei pensieri rallenta fino a sparire e l'uomo si sente un tutt'uno con se stesso e con ciò che è intorno. Questo avviene solo imparando a controllare - e quindi integrare- tutte le parti che ci compongono. Gli antichi maestri yoga sapevano bene che lavorare direttamente sulla mente (ovvero raggiungere uno stato d'integrazione) è cosa assai difficile e che per arrivare alla meditazione bisogna rimuovere innanzitutto ciò che può ostacolare il cammino. Essendo noi la sintesi di diverse parti integrate fra loro, è necessario verificare il funzionamento di ciascuna di esse. Per questo motivo la natura delle pratiche yogiche è psico-fisiologica.

Ma prima di entrare nel merito dei percorsi più comuni, è bene introdurre due principi che sono alla base di tutte le pratiche yogiche, anche se vengono spesso trascurati: Yama (astinenze) e Niyama (osservanze). Partendo dal presupposto che i pensieri sono il primo ostacolo per il dominio della mente, gli yogi insegnano a non creare situazioni che producono pensieri torbidi che si è costretti a tenere dentro (ad esempio menzogne), o ancora pensieri rancorosi inespressi. Ognuno di noi è caratterizzato da un modello comportamentale assorbito dall'ambiente in cui è cresciuto, in cui vive e lavora: siamo dei catalizzatori che metabolizzano tutto ciò che c'è attorno. Talvolta succede che l'ambiente circostante ci induca ad allontanarci dalla nostra vera natura, portandoci a produrre pensieri in totale asincronia con ciò che siamo. Per questo è necessario in primo luogo controllare i pensieri, altrimenti corriamo il rischio di rimanerne preda. Per non creare questo genere di pensieri, lo yoga consiglia di osservare i Yama e i Niyama: le astinenze (Yama) sono: non-violenza, veracità (non mentire), non rubare, contenimento sessuale e non-possesso; le osservanze (Niyama) sono: purezza interiore ed esteriore, appagamento (accontentarsi), disciplina, studio di sé, devozione al Signore. Questi sono i precetti di base. Da qui si possono scegliere uno o più Marga da cui cominciare il cammino.

Fra i percorsi più comuni, il più praticato in occidente è quello delle Asana. Questo percorso focalizza l'attenzione sul corpo per evitare che sia un ostacolo alla crescita: se tentiamo di meditare senza aver prima il controllo del corpo, questo ci disturberà trovando tutte le scuse per muoversi, ribellandosi al nostro volere. Attraverso la pratica costante di una serie di posizioni, le "Asana" appunto, il corpo diventa elastico, tonico, forte e si prolunga la giovinezza biologica. Il controllo del respiro è un'altra via verso l'integrazione: così come la mente influenza il corpo, allo stesso modo è possibile influenzare la mente attraverso il corpo, controllando il respiro. Il sistema respiratorio è involontario, il che significa che durante le ventiquattro ore della giornata è sotto la diretta influenza degli stati d'animo o degli atteggiamenti mentali di ciascun individuo. Ma è altresì vero che il respiro, oltre ad essere involontario, può essere controllato: in ogni momento possiamo cambiare il suo ritmo volontariamente e aumentarne o diminuirne la velocità, la profondità e la direzione. Ne consegue che il respiro si modifica ogni volta che il nostro atteggiamento mentale cambia, che noi ne siamo consapevoli o no. La potenza del respiro, a sua volta, è in grado di alterare le funzioni fisiologiche del nostro sistema corporeo (ad esempio il ritmo del battito cardiaco o le secrezioni del sistema endocrino), migliorandone la qualità. Attraverso il controllo del respiro è quindi possibile ripulire la nostra mente da pensieri e atteggiamenti che ci allontanano dall'armonia e spianare la strada al raggiungimento di uno stato meditativo che rappresenta la sintesi dell'integrazione delle parti. Il controllo del respiro è conosciuto con il nome di Pranayama. Come abbiamo anticipato, all'interno della via dello yoga ci sono diverse pratiche che consentono di agire su altri livelli del nostro sistema psicofisico quali, a titolo d'esempio, Banda e Mudra, tramite le quali si controllano coscientemente i muscoli semi-volontari e involontari. Queste pratiche influenzano direttamente gli organi della cavità toracica e addominale, ripulendoli, ossigenandoli e migliorandone le funzioni. Tali processi, a loro volta, influenzano il sistema nervoso. In sintesi, lo yoga fornisce i mezzi per portare il nostro corpo e la nostra mente sotto controllo al fine di ritrovare quella connessione persa e creare spazio affinché il nostro vero sé possa emergere.

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I benefici dello Yoga

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Succede spesso che ci si avvicini allo yoga per caso o per semplice curiosità e poi si rimanga stupiti, quasi attoniti, nel constatare che questa pratica è in grado di cambiare la vita.
I primi "sintomi" di questo strano cambiamento si manifestano sul piano fisico: il corpo diventa snello, asciutto, vigoroso, energico, tonico, elastico e giovanile; il sistema nervoso si rilassa, la circolazione migliora, gli organi interni sono più ossigenati e tutto sembra funzionare meglio.


Ma questa è solo la punta dell'iceberg. Andando lievemente in profondità si notano cambiamenti nel proprio approccio verso se stessi, gli altri, le cose della vita: i problemi non coinvolgono più quanto prima, si percepisce un'estranea -per noi occidentali- sensazione di gratitudine, di pace, si ha la percezione che ci sia un graduale scioglimento di alcune rigidità mentali o fisiche, si riduce l'ansia e si entra in contatto con un luogo di calma interiore. La pratica dello yoga permette di aumentare disciplina, forza e autocontrollo, coltivando allo stesso tempo consapevolezza, rilassamento ed equanimità. Sebbene lo yoga non sia nato con scopi curativi, sono ormai numerosi gli studi scientifici che ne dimostrano il valore altamente terapeutico.
Ma di questo parliamo più approfonditamente nella sezione dedicata a yoga e salute.

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